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I MILLE VOLTI DEL VISUAL: Giorgia Tonellotto

1- Giorgia, come  ti è nata questa passione?... e che percorso  hai fatto ?
Diciamo che io sono cresciuta con una mamma "bottegaia" estrosa e creativa, che negli anni '80 ha aperto un concept store di artigianato, abbigliamento e accessori dal sapore etnico nel centro storico di Vicenza. Era un negozio in cui da sempre si respirava un'atmosfera stimolante. Ogni oggetto era scelto con cura e ogni angolino allestito in modo evocativo ed emozionale. Questo mondo era casa mia. Era talmente coinvolgente ed attraente che ad un certo punto è diventato il mio lavoro. Infatti per quasi 10 anni l'attività è stata portata avanti anche dalla sottoscritta. Un negozio a gestione famigliare diretto da madre e figlia. Amavo i tessuti pregiati, i complementi d'arredo artigianali e i bijoux originali. Ho imparato a curare personalmente le vetrine del nostro negozio e ho capito un po' alla volta che era l'aspetto del mio lavoro che più amavo. Esponevo i prodotti cercando di creare dei grandi quadri e questo mi dava un senso di ordine mentale e di soddisfazione interiore. 
Così ho deciso di approfondire questa mia passione per acquisire anche delle competenze tecniche e quindi ho iniziato a frequentare alcuni corsi di Vetrinistica e Visual Merchandising proposti  dalle associazioni di settore. Ne ho frequentati quanti più possibile. Uno dei miei insegnanti sei stato proprio tu Mario Masiero, come ben sai :-). 
Ad un certo punto ho deciso di fare di più, perché volevo provare a diventare una vera Visual. Ho deciso quindi di frequentare una vera e propria scuola di formazione, lo "Studio Comunicazione Visiva" di Pordenone, una delle realtà formative più conosciute e complete nel territorio nazionale. Ho conseguito quindi nel 2018 l'attestato da Vetrinista e Visual Merchandiser". Così ho cominciato a lavorare come free lance.

2- C'è qualche merceologia che ti piace di più di altre?
Devo dire che io amo tendenzialmente la merce fredda. Quindi oggettistica, complementi d'arredo, ottica, gioielli...etc. Però desidero sempre provare a fare cose nuove e vorrei avere la possibilità di sperimentare il più possibile nel mio lavoro.

3- Qual'è stata la maggiore difficoltà che hai incontrato?
Questo è un lavoro faticoso fisicamente. Soprattutto se ti capita di allestire vetrine molto grandi o eventi in cui è necessario fornire mobili e supporti oltre che decorazioni. Per il momento lavoro da sola e non ti nascondo che quando devo spostare molti pesi, caricare e scaricare più volte la macchina,  mi è capitato di chiedermi "Giorgia sei sicura di ciò che stai facendo...? Ne vale la pena?" ma ogni volta la mia risposta è SI! 
 
4- Come "inventi" le tue scenografie?
Innanzitutto cerco di capire lo stile del cliente per riuscire a proporgli delle idee consone al suo gusto. Poi cerco di farmi ispirare dal tipo di prodotto che devo esporre. Ci sono articoli in cui è richiesta molta decorazione, come ad esempio nel settore dell'ottica o della farmacia, altri in cui è importante puntare più che altro sul mettere in risalto al massimo la merce seguendo le nozioni tecniche (abbigliamento, complementi d'arredo grandi, etc...). Insomma le esigenze possono essere di tantissimi tipi. In generale per ispirarmi cerco sempre nuovi stimoli visivi. Se vado in giro e vedo un'immagine, un paesaggio, un oggetto, un'ambiente che mi ispira per qualche motivo, lo fotografo e poi provo a pensare a come si può trasformare ciò che ho visto in una vetrina. Inoltre sono "drogata" di Pinterest, un social network che è una vera e propria miniera di spunti creativi. In ogni caso, quando inizio ad avere le idee chiare provo a disegnare una schizzo di quello che secondo me potrebbe venire fuori e poi lo elaboro.
 
5- Come fai a reperire il materiale decorativo per i tuoi allestimenti?
Amo molto girare per negozi di articoli di seconda mano che sono delle miniere inesauribili di oggetti e decorazioni. 
Spesso creo, coloro e trasformo le cose da sola ma ho anche la fortuna di avere un papà con le mani d'oro. Grazie a lui ora ho un magazzino fornito di supporti, mobiletti, cubi, altalene e chi più  ne ha più ne metta. A me vengono le idee, e lui con legno, sega e chiodi alla mano, dà loro vita.
Mi appoggio ovviamente anche a magazzini di decorazioni. Sono luoghi dedicati a chi si occupa di allestimenti. Se un cliente ha esigenze particolari mi capita anche di noleggiare l'attrezzatura.
Infine sono in contatto con altri colleghi che fanno il mio lavoro con cui c'è  la voglia di aiutarsi anche anche nello scambio di decorazioni e attrezzature. Credo molto nella collaborazione, penso che sia utile per crescere e per far lavorare bene e di più tutti.

6- Il cliente più esigente- difficile  (ovviamente senza fare nomi) che hai incontrato?
Devo dire che per ora sono stata fortunata in linea di massima. Ho un ottimo rapporto coi miei clienti. Ho avuto una brutta esperienza tempo fa con un cliente molto esigente. Mi chiedeva di sottoporgli le mie idee di volta in volta. Gli inviavo foto, gli portavo a visionare il materiale che avrei usato. Nonostante alla fine, con fatica, approvasse i progetti, al momento di realizzare la vetrina trovava sempre qualcosa da modificare. Mi capitava di dover tornare per cambiare dei dettagli. Ad un certo punto ho dovuto scontrarmi anche con complesse dinamiche famigliari. La madre che convinceva il figlio che il mio progetto non era adatto anche quando lui era soddisfatto. Mi è successo di trovare la vetrina stravolta dalla madre una volta. E' stata una collaborazione faticosa che in tanti casi mi ha stimolata e dato soddisfazioni ma alla lunga mi ha logorata.
 
7- I tuoi obiettivi ?
Per ora sto lavorando per far diventare questo il mio impiego a tempo pieno. Fino alla fine del 2019 avevo anche il negozio, che ora abbiamo venduto. Vorrei entrare in contatto con ambienti e spazi espositivi sempre nuovi e stimolanti. Realizzare nuove collaborazioni e lavorare divertendomi più che posso.

GIORGIA TONELLOTTO
Telefono.....347 6098808
Mail...........tonellottog@gmail.com