Relax-dopo-un-duro-lavoro.jpeg

I MILLE VOLTI DEL VISUAL: Elena De Boni

Elena, come sei diventata una visual? 
Dal lontano 1990, dopo un corso dell'Accademia Vetrinistica di Milano, ho scoperto la mia passione..nel percorso di apprendimento poi ho conosciuto Mauro Argelati che è diventato il mio Maestro. Questa professione era ancora strutturata come ai "vecchi tempi" cioè con la "gavetta" che consisteva nell'affiancare un Maestro (adesso lo definirammo TUTOR) e fare manovalanza per imparare.
Nel frattempo nello Studio Jonathan (l'Agenzia Visual diretta da Mauro Argelati) si sono aggiunti Diego Busatto e Federico Donadello.
Anni di duro lavoro, ma eravamo comunque sempre entusiasti di lavorare assieme e soprattutto di scambiare opinioni ed esperienze.
Questo bellissimo periodo, dove ho conosciuto tante persone e fatto tante esperienze, rimarrà sempre nei miei ricordi.
Poi come tutti i " bocia de bottega" ognuno di noi ha preso la sua strada, mantenendo però un rapporto di collaborazione e di rispetto.
 
In che settore merceologico ti sei specializzata?
Dico sempre a chi mi fa questa domanda  che sono curiosa e mi annoio a fare sempre le stesse cose: quindi ho intrapreso più settori merceologici dall'abbigliamento, all'arredo casa, all'alimentare,passando per oggettistica, ottica, casalinghi e gioielleria... insomma praticamente tutto quello che va messo in una vetrina.
Con l'esperienza acquisita ho sviluppato competenze tipiche della figura dell'Art-Bujer o Stylist, e quindi collaborazione con vari studi fotografici (per l'allestimento di Set, Ambientazioni  ed Eventi) compreso il Salone del Mobile di Milano.
 
Come è nata la passione per il wedding?
Con la crisi dei negozi, ti guardi in giro e cerchi di capire come fare per " rimanere in piedi"...e ad un certo punto un mio cliente (che si occupa di Catering)  mi propone di collaborare nell'Allestimento di Matrimoni ed Eventi Aziendali. Inizia in questo periodo, in questa nuova "avventura" la collaborazione con Cinzia, conosciuta anni prima ad un mio Corso di Formazione.
Valutando le potenzialità di espansione del settore,  ci siamo buttate in questo mondo, un po’ diverso da quello mio abituale.
 
Che difficoltà hai trovato in questo mondo e che stimoli ti ha dato?
Tanti stimoli.. sempre.. difficoltà ce ne sono sempre state ...e ce ne saranno sempre:  l'importante è non aver paura ed essere aperti a nuove esperienze !! 
Io ripeto sempre ai miei clienti che bisogna cogliere i nuovi bisogni del mercato (percependone per tempo i segnali). Si deve restare sempre in costante movimento, con la certezza di diventare un punto di riferimento nei confronti degli esercizi commerciali, già gravati da troppi impegni. 
 
Cosa consiglieresti a chi vuole esercitare questa professione?
Tanta costanza, pazienza, impegno, sacrificio, determinazione e un continuo interesse verso il mondo in cui viviamo.
Nel corso degli anni ho conosciuto moltissime persone che si sono avvicinate a questo lavoro, piene di entusiasmo, ma che non hanno avuto costanza: per pochi di loro è diventato un vero lavoro.